Freddo: Cosa succede a Flora e fauna?
Gli esperti rispondono
Come reagiscono flora e fauna del territorio al grande freddo di questi giorni?
Se lo sono chiesti gli operatori del Consorzio Bonifica che lavorando principalmente nell’ambiente hanno notato comportamenti singolari di alcune specie.
“I pesci presenti nei nostri canali riducono fortemente la loro attività – spiega il Biologo del Consorzio Paolo Ercolini - sostano nella vegetazione ed evitano di muoversi nei corsi d’acqua.”
Stesso comportamento viene adottato dagli anfibi che continuano a frequentare le zone umide ma trovano riparo nei cespugli e nei tronchi.
Non si attendono comunque morie legate al freddo per le specie comuni nel territorio, mentre sono più a rischio le specie esotiche presenti, come il gambero killer e le zanzare.
Il vero problema sono invece gli uccelli, che come confermato dalla Lipu di Massaciuccoli, cercano di correre ai ripari. E’ l’esempio dei rapaci che vivono sulle Alpi Apuane che in questi giorni scendono di quota per seguire le prede che al loro volta si stanno spostando verso valle. Altro caso è quello delle civette. In questi giorni sarà più facile avvistarle anche nelle ore diurne in cui le temperature sono meno rigide che di notte. E sempre dalla Lipu giungono raccomandazioni alle famiglie che possono con pochi accorgimenti aiutare pettirossi, cince, merli e passeriformi in genere, mettendo mangiatoie su balconi e giardini con biscotti sbriciolati, semi e pezzetti di grasso e carne.
Nessun pericolo per la flora selvatica, quella che troviamo lungo fiumi e canali, che ha una buona resistenza anche a temperature più rigide di quelle registrate fino ad ora. “Gli olivi delle nostre colline subirono gravi danni nell’85 quando si scese a -15 – spiega Massimo Gragnani della Cia di Viareggio”. Altro discorso vale ovviamente per le colture all’aperto o in serre non riscaldate. Qui la raccomandazione è di ripararle con teli traspiranti che possono però migliorare la situazione di pochi gradi. “Per le piante arboree si raccomanda di rimandare le potature – spiegano sempre dalla Cia – e di mettere al riparo il più possibile le piante in vaso”



