Dogaia:servono fondi per intervenire
Consorzio attivo e operativo
Arriva immediata la risposta del Consorzio di Bonifica agli abitanti della zona di Capezzano nei dintorni del canale Dogaia, che lamentano disagi dovuti a frequenti allagamenti e preoccupazioni sullo stato di “salute” del canale stesso.
“La situazione di tutta quella zona è ben conosciuta ai nostri tecnici – spiega il commissario del consorzio Fortunato Angelini - ed è stata confermata dai sopralluoghi eseguiti dopo le segnalazioni dei residenti. Le problematiche sono tante e diverse e riguardano le caratteristiche idrauliche di un’area di bonifica con quote leggermente al di sopra il livello del mare, che deve essere costantemente drenata con due impianti idrovori (Mandriato e Teso), dove sono frequenti i rigurgiti della rete fognaria e dove è necessaria la pulizia delle piccole fosse di scolo di campi e terreni che compete ai privati.”
All’attivo c’è dunque la consapevolezza delle criticità e l’impegno per porre rimedio dove possibile e al più presto, impegno intrapreso anche insieme al Comune di Camaiore.
In questo quadro complesso diventa fondamentale l’azione che spetta ai privati di pulizia delle fossette dei loro terreni, che assicurerebbe il deflusso dell’acqua dalla rete minore (di loro spettanza) a quella più grande dei canali di bonifica.
Grandi e importanti interventi ai corsi d’acqua principali sono stati compiuti negli ultimi quindici anni, sia sul canale Dogaia che sui canali a valle in cui questo recapita (come il Mandriato e la Lama della Torre) oltre al totale rifacimento degli impianti idrovori del Teso e del Mandriato che hanno il compito di drenare l’intera zona.
“I recenti danni a molti canali come crepe ai muri di sponda, frane e altro, lasciati dalla piena del 25 ottobre scorso, sono stati tutti segnalati alla Regione Toscana – prosegue Angelini - e per tutti è stata avanzata una richiesta di finanziamenti di circa 4 milioni di euro. Ci rendiamo conto che vista la situazione sarà molto difficile ottenere qualcosa e per questo cercheremo di intervenire al meglio dove possibile con economie di bilancio”.
Certamente in questo quadro generale la situazione resta critica anche perché la rete dei canali versiliesi, progettata e realizzata agli inizi del secolo scorso, in un tempo in cui la zona era prevalentemente agricola, oggi si rivela insufficiente dopo la crescente urbanizzazione che ne ha cambiato i connotati dal punto di vista idraulico. Ogni nuova costruzione impermeabilizza una porzione di terreno e sarebbe necessario che chi costruisce, si impegni effettivamente a realizzare opere che garantiscano l’invarianza idraulica, ovvero che permettano all’acqua di defluire come prima, nonostante la nuova costruzione.
Il consorzio c’è: si rende disponibile ad incontri per cercare di porre rimedio alle situazioni critiche e invita i cittadini a segnalare problematiche sul territorio, anche attraverso il sito internet www.bonificavm.it.


