Dopo pioggia: parte la conta dei danni
L’evento di piena seguito “passo-passo”
Regge la collina, al limite la pianura
Dopo l’intenso lavoro e l’apprensione di questa notte, da stamani è partito un giro approfondito di ricognizione su tutto il territorio. I danni lasciati dal maltempo infatti si possono vedere solo quando l’acqua si ritira e sicuramente con la luce del giorno. Chissà per quale ragione gli eventi di piena accadono sempre di notte, quando diventa difficile stabilire se e cosa si è danneggiato e si può intervenire solo grazie all’esperienza che permette di conoscere in anticipo i punti più critici.
Prevenzione è la parola d’ordine di oggi. Quella messa in campo con i grandi lavori di allargamento e rinforzo argini dei corsi d’acqua negli ultimi anni, quella della manutenzione dei canali con il taglio della vegetazione in primavera e autunno, quella di pronto intervento di mettere i sacchini di sabbia sugli argini a rischio con i canali quasi al colmo.
“Che le piogge siano state eccezionali è sotto gli occhi di tutti – spiega il Commissario del Consorzio Fortunato Angelini – ma il territorio era preparato e ha reagito tutto sommato bene”
Le zone più critiche sono state quelle di Capezzano e Pietrasanta. Qui la depressione del terreno scende a quota variabile tra uno e due metri sotto il livello del mare e infatti in questa area si sono registrati allagamenti di terreni, giardini e qualche casa, dovuti alla tracimazione dei canaletti di acque basse, talmente carichi che nemmeno le idrovore in funzione continuamente sono riusciti a svuotare.
“La pioggia ha colpito duramente fino all’altezza di Viareggio dove sono caduti 118,4 mm d’acqua – prosegue Angelini – già a Torre del Lago le cumulate registravano 1/5 di quella quantità (30,6mm)”
Gli impianti idrovori: Hanno lavorato a pieno regime gli impianti idrovori del consorzio situati nella zona colpita dal maltempo, mentre quelli del fronte a sud del lago sono stati accesi in modo ordinario. La stima del Consorzio è che le idrovore hanno scolmato acqua per tutta la notte fino alle 12 di mercoledì al ritmo di 70.000 litri al secondo, svuotando i canali e riportando la situazione lentamente alla normalità.
La collina: Ottima la risposta del fronte collinare. Anche qui ha giocato un ruolo da protagonista la prevenzione. Un esempio su tutti il recentissimo svuotamento delle vasche delle briglie sul torrente Picignana, che oggi sono nuovamente piene. Senza quell’intervento di pulizia oggi sarebbero state letteralmente sfondate.
Il momento più caldo: Attorno alle 2,00 di questa notte nel momento di picco della piena.
Nella Zona Bocchette si è temuto il peggio sul canale Ponente,che ha tracimato in tre punti ed è stato rinforzato con i ballini di sabbia.
Caldissima la zona alle spalle dell’ospedale Versilia. Il canale Bagno che corre lungo la via Arginvecchio era quasi al bordo e il muro di contenimento faceva veramente paura. In passato si sono già verificati sifonamenti e filtrazioni e il rischio era che l’argine venisse spazzato via.
“Si è temuto il peggio per il canale Teso dietro l’ospedale, quando il ponte sulla via arginvecchio era completamente intasato da materiale ammassato che non faceva quasi più passare acqua. Pioveva a dirotto – conclude Angelini - e solo grazie all’intervento di una ruspa che lo ha stappato, i livelli sono tornati sotto controllo.”
Gli interventi urgenti: Molti gli interventi urgenti resi possibili grazie alla collaborazione di ditte che lavorano abitualmente con il Consorzio, di Protezione Civile, polizia Municipale e volontariato delle pubbliche assistenze.
Nella notte sono stati sistemati in totale 2.000 ballini di sabbia lungo gli argini, sono state pulite griglie e caditoie intasate dai detriti portati dall’acqua e sono state chiuse alla viabilità le strade allagate.
Il lago: Il grande invaso del Lago di Massaciuccoli in questa occasione non ha avuto il ruolo da protagonista che aveva assunto in passato. Il livello è di 15 cm sotto il mare e l’impianto della Bufalina è rimasto spento.
Il mare: Benchè non ci fossero mareggiate la piena ha coinciso con l’alta marea e il mare ha cominciato a ricevere l’acqua pompata con le idrovore solo dalla una di notte in poi.
La conta finale dei danni e i dati definitivi dell’evento saranno tuttavia possibile solo nei prossimi giorni.


