Il riordino riformista che mi aspetto dalla Regione Toscana.

angeliniI Consorzi di Bonifica chiedono una riforma all’insegna dei principi del riformismo, che continui a valorizzare la partecipazione dando forza e consenso alle Istituzioni, che esalti il lavoro e sia in grado di affrontare le sfide del nostro tempo con autorevolezza e prestigio.

Ecco perché ci sentiamo pronti ad affrontare i sacrifici imposti da un tale progetto che rafforzi ulteriormente l’istituto consortile, ridefinendone compiti e competenze. In questa grave crisi i consorzi di bonifica possono essere uno strumento tecnico a disposizione di Comuni e Province divenendo un’importante opportunità economica proprio per la loro natura giuridica non soggetta a limiti di spesa e al patto di stabilità e capaci di operare sui territori in modo trasparente, a stretto contatto con i cittadini e creando lavoro potendo contare su un indotto importante, così da contribuire a risalire le difficoltà economico sociali anche nella nostra regione.

Non condivido le numerose sguaiate prese di posizione anche di autorevoli rappresentanti delle Istituzioni che anziché dare un contributo pacato, misurato e riformista, hanno indicato chi sopprimere e chi salvare riflettendo una squallida immagine di miseria politica e di scarsa lungimiranza. Senza dare lezioni a nessuno, non vorrei però contribuire personalmente ad un simile indecente spettacolo.

 

Consorzio di Bonifica Versilia

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